L'eleganza del riccio

L'eleganza del riccioLa filosofa Ros è una donnina con un ragionevole numero di manie e pochi gesti abitudinari, concentrati soprattutto al mattino, prima che rivolga il 100% della sua attenzione al mondo che la circonda. I suoi riti mattutini sono proverbiali fra parenti e amici.

Fra le sue fissazioni c'è ne è una che è frequente, ricorrente ogni volta che sta per intraprendere un viaggio, ossia girovagare nella libreria dell'aeroporto di partenza e acquistare un libro da leggere un po' ogni sera della vacanza, prima di cadere distrutta dalla stanchezza. Durante il viaggio di qualche anno fa in Florida e poi in Repubblica Dominicana, la Ros acquistò un libro che la folgorò e la inchiodò alla sdraio.

A nulla valsero il suo mal di denti, il primo della sua intensa vita, la palma ondeggiante sulla sua testa, la tempesta tropicale che fece rimanere lei e il marito M. un'intera giornata fra la camera e il ristorante, gli unici due luoghi asciutti della zona. Lei non mollò il libro se non dopo averlo terminato.

L'eleganza del riccio, di Muriel Barbery, è il libro bellissimo di cui la filosofa Ros si è innamorata.

E' la storia di Renée, portinaia di un elegante palazzo abitato da famiglie dell'alta borghesia parigina, a cui si intreccia quella di Paloma, ragazzina di dodici anni, figlia di un ministro residente nel palazzo. Entrambe le figure femminili nascondono una doppia faccia e una duplice personalità.

Tondetta, trasandata, con maniere poco cortesi, Renée è in realtà una donna coltissima, ama la filosofia, la cultura giapponese, l'arte, la musica, saperi che coltiva lontano dagli occhi e dalle orecchie dei condomini, chiudendosi in una stanza, quella più lontana dalla portineria, lasciando a volume alto il televisore su programmi di basso profilo, così che chi passi dalla guardiola possa immaginarla a rimbecillirsi con sciocchezze. Lei invece, nel suo nascondiglio, ascolta musica classica. In possesso della sola licenza elementare, ha costruito la sua grande cultura da sola, leggendo e studiando da autodidatta. Ma nessuno lo sa, nessuno lo sospetta nemmeno. Lei continua ad essere trattata con sufficienza da tutti o ignorata.

"...nutro per Kant un'incrollabile ammirazione, e questo per il duplice motivo che il suo pensiero è una mirabile fusione di genio, rigore e follia e che, per quanto la sua prosa sia spartana, non ho incontrato grosse difficoltà a coglierne il senso...", quando la Ros ha letto questa considerazione di Renée ha adorato ancora di più questo personaggio, kantiano come lei.

Anche Paloma, dodicenne apparentemente disinteressata a tutto e superficiale, nasconde agli altri la sua brillante intelligenza e i suoi profondi pensieri. Non riuscendo ad accettare la mediocrità dei suoi familiari e della gente che le ruota attorno, ha pianificato di suicidarsi il giorno del suo compleanno, per poi dar fuoco all'appartamento e cancellare in questo modo le tracce della sua vita.

Questi due personaggi fingono sempre, ogni giorno, eppure hanno la stessa ironia e lo stesso disilluso sguardo sulle cose e le persone.

Un terzo personaggio, il raffinato signor Ozu, un ricco giapponese venuto a vivere nel palazzo, guarderà dietro le apparenze e smaschererà la loro natura, favorendo la nascita di un legame forte e sincero fra loro tre e facendo sì che si riconoscano come anime simili, nonostante i differenti status sociali.

La filosofa Ros in questo libro ha ritrovato tanto di se stessa, delle sue convinzioni e della conferma dell'inutilità dell'avere. In queste pagine si riflette sul rispetto, sulla curiosità che dovrebbe spingerci a posare lo sguardo oltre l'esteriorità, sulla necessità dello scambio, sull'essere, ma anche sulla stupidità, la cecità, l'arroganza.

L'eleganza del riccio è una splendida storia, a volte malinconica, spesso ironica, mai noiosa.

Alla Ros, leggendo questo romanzo, è tornato alla mente un episodio che le raccontò un amico, molti anni fa. Lui era a New York per lavoro, per incontrare il Presidente di una multinazionale importante, molto famosa. Lui si vestì di tutto punto, si profumò e indossò la sua cravatta preferita di Hermes. Arrivato in grande anticipo, ingannò il tempo in un bar per un caffè per poi entrare nel grattacielo, sede della multinazionale. Si mise in fila assieme ad altre persone e arrivò al piano. Spazi enormi, marmi, fiori... Lo fecero accomodare nella grande stanza del Presidente. Panorama dalla vetrata di quelle mozzafiato. Si aprì la porta ed entrò un uomo in bermuda e scarpe da ginnastica, lo stesso che gli aveva ceduto il suo posto per salire in ascensore e che lui aveva scambiato per un fattorino. "Hi!" gli fece il tizio, tendendogli la mano e sorridendogli con i suoi 32 denti bianchissimi. Lui si sentì a giusta ragione un vero pirla...a dimostrazione che bisognerebbe badare alla sostanza delle persone e non alla forma.

La filosofa Ros partecipa oggi, per la prima volta, all'iniziativa di Homemademamma, i Venerdì del Libro, dove troverete anche recensioni di letture consigliate da altre blogger per il fine settimana!

Buona lettura!

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Cerchi qualcosa?

Che ore sono?

Che giorno è?

Maggio 2017
DLMMGVS
123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031

Suggerimenti

Tag-cloud


Spot

Social Media Links

TwitterFacebookFeed

Archivio Post

Directory Blog

BlogItalia - La directory italiana dei blog

Award Winning Voyeurism and Personal Journal Blogs - BlogCatalog Blog Directory

Miglior Blog