Nessuno può più fermarla...

tartarughina"Pronto, signora T.? Buongiorno! Mi chiamo Ros e lei inconsapevolmente si è impegnata, durante il delirio delle ultime feste natalizie, a darmi una lezione di cucito creativo presso il suo negozio.... Quando possiamo vederci? Lunedì mattina alle 9? ...E' proprio sicura di volermi tenere lì per l'intera mattinata? E' davvero certa di ciò che dice? Guardi che se poi si pente...sono cavoletti di Bruxelles suoi e solo suoi...! Ok, grazie e a lunedì".

Click.

"Eheheheh...." la filosofa Ros ha sogghignato e sfregandosi le mani ha assaporato le ore di assoluto divertimento che la attendevano il lunedì successivo.

portachiavi gufesco in feltroIl mattino di due lunedì fa, l'aspirante “cucitrice” si è alzata di buon'ora e ha incontrato la povera martire che l'avrebbe sopportata per le 5, e dicasi 5, ore di lezione di cucito creativo. Ha portato con sè il kit per la tovaglietta da assemblare, regalatole da sua sorella il Natale scorso, e il solito entusiasmo ros-sastro.

La signora T. è sbandata un attimo quando la Ros le ha confessato di non aver mai usato la sua macchina per cucire e di saper fare solo tre cose, rigorosamente a mano, attaccare bottoni, anche in senso figurato perchè la tizia è davvero socievole :-D, rammendare alla meglio un calzino e fare una piega ai pantaloni nel mirabolante tempo di 4 ore per gamba. Ad essere sincere, l'ultima volta si velocizzò, impiegandoci solo 3 ore e mezzo....è pur sempre un'economia di tempo. No?

Ad ogni modo, la signora T. è stata paziente ed incoraggiante; la Ros ha cucito con una fantastica macchina per cucire elettronica, un oggetto magico dalle mille strabilianti funzioni, e ha prodotto una deliziosa tovaglietta, di cui potete ammirare dei particolari nelle foto, una teiera, una tazza e un pasticcino. Il lavoro non è perfetto, soprattutto le spire di vapore della tazzina fanno piuttosto pena, ma se considerate che la filosofa non sapeva nemmeno inserire il filo nella macchina...è stato un incantesimo riuscito abbastanza bene, senza danni, tipo scoppio della macchina o attorcigliamento irreparabile di filo.

particolare tovaglietta: teieraNei momenti in cui la signora T. riceveva qualche cliente, l'iperattiva Ros gironzolava nel locale per rifarsi gli occhi con tessuti delicati e filati pregiati, dai bellissimi colori. Ad un certo punto, ha avuto un lampo.

Dovete sapere, cari amici e amiche, che la filosofa ha stilato un elenco dal titolo "cose che farò un giorno nella vita". Se ne possono leggere i primi centinaia di punti, poi l'occhio non riesce a vedere l'infinito, per cui li conosce solo lei... Alla lettera F, fra “falegnameria, imparare a scolpire statuine perfettamente inutili ma graziose” a “floricoltura, come far sopravvivere un vegetale fiorato...ma anche un sempreverde senza fiori...ma anche un cactus...”, c'è da sempre “feltro, come mettere assieme pezzi colorati e ottenere qualcosa di guardabile, e perchè no, anche utilizzabile...”. Gli elenchi ros-sastri sono pieni di sottintesi, riflessioni recondite, a volte anche paranoie...insomma riflettono in pieno le sue turbe psichiche.

Guardando le sfumature di colori dei quadrati di feltro esposti, la Ros si è ricordata di questo remoto punto del suo elenco, e ha fatto incetta di tessuto, ha acquistato l'ago per il feltro e un po' di filo da ricamo per le cuciture, per creare oggettini di cui lei stessa non aveva idea di quali potessero essere.pasticcino

“Immagino che saprai fare almeno il punto festone...” le ha domandato la signora T. al termine della lezione di cucito, quando la Ros galvanizzata le ha esposto il suo programma di lavoro.

“Il punto festone? Non ha segreti per me!” ha risposto la Ros, mentendo con spudoratezza.

“Che roba è questo punto festone?” si è chiesta la Ros-sastra, mentre attuava il folle piano di ritornare a casa a piedi (qualche chilometro), infrascandosi in sentieri di campagna, fra villette e noccioleti.

Giunta ad un terzo del percorso, immersa fra i suoi pensieri, le è venuto in mente che forse aveva sopravvalutato sia le sue capacità di sarta che quelle delle sue gambe, due pezzi di legno dalla nascita.

Si è fermata, ha alzato le braccia e gli occhi al cielo e ha esclamato a gran voce: “Oh, karma positivo...se ci sei...io ti invoco...! Fai comparire qualcuno che conosco, non un pervertito o maniaco o serial killer, per favore, altrimenti astieniti, munito di automobile, anche scomoda, per un passaggio fino a casa...dai, che ti costa?!”.

tazzaUn colpo di clacson ed ecco che si è affiancata alla filosofa Ros un macchinone color argento, guidato da un esponente delle forze dell'ordine, che lei ben conosce e che sorridendo le ha offerto un passaggio fin sotto il portone. La Ros ha sorriso per tutto il viaggio, compiacendosi di possedere ancora un pochino di karma positivo nella vita. Accidenti...ha esaudito la richiesta quasi all'istante! E il sedile era anche comodissimo! Mitico karma ros-sastro!

Nelle altre due foto, la produzione in feltro della Ros. Una tartaruga per la cameretta del nipotino L. e un nuovo portachiavi gufesco per lei stessa.

La Ros ha cercato un tutorial su Internet, ormai da lei amato visceralmente, e il punto festone viene adesso eseguito con un occhio solo e un solo dito.

La Ros si aggira per il comune di S., della cittadina di A., con una bustina zeppa di ritagli di feltro, fili, spilli, aghi e disegni.

E' in preda ad un sacro furore...il sacro furore del feltro...nessuno riesce a fermarla...

P.S.: tanti auguri, papà ros-sastro, e tanti auguri a tutti i papà!!

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