Un folle proposito

Paperina spadella...immagine presa dal webOre 15 di un giorno di alcuni anni fa.

La Ros era tanto carina, magra, ben vestita e pure truccata, con il cespuglio deliziosamente potato e con in mano una busta. Doveva incontrare una persona, il proprietario della bellissima villa in cui si trovava, sul mare, con un giardino curato e pieno di fiori. Era il mese di maggio e le rose spuntavano ovunque.

No, in quella busta non c'erano soldi...lei non doveva corrompere nessuno, c'era solo il suo CV, e il colloquio non era per un posto da escort...che la Ros sa benissimo che stavate pensando a male, ahah :-D!!

L'incontro era per un tirocinio, gratuito ovviamente, come aiuto cuoco. Si, avete capito benissimo...la Ros-sastra, che non è mai stata tanto bene con il cervellino, voleva imparare come si lavora in una cucina professionale.

Quando le balenò in testa questa idea, malsana per la maggior parte delle persone che la conoscono, lei si era già laureata e specializzata in biblioteconomia, ma coltivava il suo sogno di spignattare l'intera giornata filosofeggiando. Si può concepire luogo migliore per favorire la concentrazione di un'attrezzata cucina, piena di aggeggi magici come impastatrici, abbattitori, pentolacce, tegami e coltelli, per qualche momento di puro sadismo verso una carota?

Sulle prime, da secchiona qual è sempre stata in questa e nelle vite precedenti, tanto è inculcata in lei l'attrattiva per i libri, pensò di prendere un secondo diploma all'istituto alberghiero. Una mattina si recò nella segreteria della scuola più vicina a casa sua e chiese come poteva fare, se era necessario frequentare tutte le lezioni o se poteva limitarsi a quelle inerenti la cucina, e così via. Lei ricorda ancora la faccia incredula della segretaria e una ragazzina che la inseguì nel corridoio chiedendole perchè voleva mettere in atto questo piano, ai suoi occhi innocenti, così folle.

L'iniziativa da secchiona in realtà fallì perchè le dissero che avrebbe dovuto frequentare regolarmente tutte le lezioni, cosa oggettivamente complicata, ma lei, non volendo arrendersi, mandò CV in giro, proponendosi come aiuto cuoco per sei mesi, senza compensi, ma solo per fare esperienza.

Il proprietario di questa villa dove si organizzavano banchetti per matrimoni la contattò e le fissò un colloquio. Quando si incontrarono lui la guardò per un po' di tempo, tanto che lei credette di essersi impiastricciata troppo il viso, poi le disse: "signorina, in realtà ho voluto incontrarla per vedere che tipo fosse...perchè è davvero strano che una ragazza laureata in filosofia, con un CV che definirei "un libretto", voglia fare l'aiuto cuoco".

La Ros pensò che non tutto era perduto per cui giù a decantare la sua smodata passione per i fornelli e che la vita è fatta di occasioni e che per imparare c'è sempre tempo e che lei voleva fare tesoro di quell'esperienza perchè magari, in futuro, le sarebbe tornata utile. Lui chiamò il cuoco, un ragazzo di 26 anni che salì dalle cucine con un sorriso a 32 denti. Questi si presentò e poi disse alla Ros-sastra: "ciao...ma come mai questa richiesta? E' una cosa strana...!". Ma la Ros E' strana ancora oggi!! Non c'era nulla di insolito...tutto era coerente!

Conclusione: il giorno dopo lei si presentò in cucina per il suo primo giorno come aiuto cuoco. Nessuno aveva creduto che ci potesse riuscire. Le fu chiesto di indossare pantaloni larghi, scarpe comode, giacca bianca da chef :-D e un'igienica cuffietta per il cespuglio. Il problema fu proprio la cuffietta. Ros tentò in tutti modi di occultare alla vista i suoi capelli ma niente da fare...uscivano da ogni parte. Il cuoco L. le disse che in cucina non sarebbe entrata se non avesse tolto i suoi amati orecchini e se anche un ricciolo fosse uscito dalla cuffia. Porca miseria...un quarto d'ora solo per indossare quella ridicola cuffietta...ma iniziava una nuova avventura!!

La brigata era composta da soli ragazzi, la Ros era l'unica donna. Fu coccolata vergognosamente da tutti, nel modo che lei preferiva:

"Ehi Ros, vieni ad assaggiare questo ripieno...squisito, vero?".

"Ehi, Ros, che ne pensi di questi fiori di zucca farciti di ricotta e prosciutto, scrocchiarelli fuori e morbidissimi dentro?".

"Ehi, Ros, vieni quì che ti mostro come preparare questi fantastici involtini di pesce spada, così poi concludi tu e li mangiamo tutti assieme!".

"Ehi, Ros, ti andrebbe di immergere nel cioccolato fuso queste belle fragole? Qualcuna puoi portarla a casa!".

A casa lei non portò mai niente, per ovvi motivi...era troppo sazia a fine giornata per pensare di mangiare ancora, ahah :-D!

Solo un giorno le venne un momento di sconforto...quando le mostrarono come pulire i gamberi crudi. Non che l'operazione fosse complicata, per carità, per quanto macabra, ma il fatto è che i gamber(etti) erano ben otto chili e le fu imposto di non usare i guanti di lattice. Al termine della faticosa operazione, nonostante il cambio di abiti e la strigliata alle mani con il limone, lei puzzava di pesce da capo a piedi e in treno si allontanavano tutti. Ahahah!! A lei scappava da ridere e le venne più di una volta la voglia di sventolare le mani puzzose sotto il naso di qualche schizzinoso :-D.

Dopo sei mesi la tizia salutò tutti e le mancarono tantissimo. Ancora oggi, dopo che ha perso di vista quei ragazzi, pensa a loro e si augura che siano felici e che abbiano aperto ognuno il ristorante che sognava. Inoltre, nel frattempo, lei ha lasciato il mare per la montagna e ha cambiato lavoro, per l'ennesima volta nella sua intensa vita, ma la passione per i fornelli e l'atmosfera così piacevole di quella cucina l'accompagnano sempre, senza contare i chili che da quei famosi sei mesi hanno preso fissa dimora sui suoi fianchi e ci stanno così bene da non voler cedere ad alcuna intimazione di sfratto ;-D. La Ros sa che un giorno realizzerà un suo piccolo sogno che, per quanto non si tratti di un ristorante vero e proprio, si avvicina molto.

E poi vogliamo accennare ai ricordi più pregnanti? Il profumo del soffritto, il croccante della fritturina, il sapore della pizza del signor A., il gusto della frutta nel cioccolato fuso, gli ortaggi intagliati in mirabolanti sculture ma soprattutto la forchetta ros-sastra che, volteggiando, ripuliva le pentole prima che passassero in zona lavaggio...;-).