Ciambella rustica ai carciofi e sopravvivenza della Ros al Capodanno

interno della ciambella rustica ai carciofiUltime notizie dalla dimora della filosofa Ros.

Nessuna ambulanza è giunta sul posto e alcun medico ha effettuato lavanda gastrica agli invitati al desco dell'amica calabrese A., allestito per il cenone. Giubilo e incredulità fra gli ospiti.

Il peperoncino è stato usato con inaspettata parsimonia dalla cuoca, mentre la varietà delle pietanze, tra cui nessuna al di sotto delle 2000 calorie a porzioncina, ha steso la Ros-sastra e il suo coniuge, come si temeva dal principio.

Un numero imprecisato di bottiglie è stato stappato. Non si indica il contenuto di ognuna, perchè esse includevano alcolici adatti ad ogni occasione, dall'aperitivo al dolce, da inizio a fine pasto, e pure da meditazione. Infatti...loro 4 hanno trascorso la notte proprio meditando parecchio.deliziosa tavola apparecchiata dall'amica A.

La cena è stata allietata dalla presenza del cane zerbino Ugo che, pur di ottenere un bocconcino, è ricorso ad ogni possibile strategia ruffiana conosciuta nel mondo animale, dall'occhio languido e da cucciolo all'espressione smarrita e indifesa. Il disgraziato ha quasi sempre ottenuto il suo scopo.

il cane zerbino Ugo è stato il primo a prendere postoIl menu della serata ha compreso crostini, al tartufo, con insalata russa, e con una delicata crema, di invenzione della calabrese, a base di stracchino e salsiccia. Buonissima ma la mortadella al confronto si riposiziona fra gli alimenti dietetici.Ugo preso dall'alto...sperava in qualche altro bocconcino...

Non potendo omettere una frittura, la cuoca A. ha fritto ben due capienti ciotole con frittelle alle acciughe, a cui ha affiancato olive condite alla calabrese, olive verdi, formaggi misti con miele e una soppressata piccante.

raffinato tagliere di formaggi e miele. Si intravede la soppressata piccante...La Ros ha contribuito agli antipasti con i suoi rusticini alla pancetta e pecorino e la ciambella ai carciofi, di cui riporta foto e ricetta perchè è libidinosa da far paura, ignorando quante cose avrebbe preparato la sua amica. Se avesse saputo, avrebbe dirottato su un'insalatina.

Già solo l'apporto calorico delle entrèes avrebbe sostenuto una famiglia digiuna da una settimana.carciofi pronti per la cottura

Per primo piatto, mentre gli affiatati coniugi si confessavano i loro peccati, la calabrese era sul punto di buttare in acqua mezzo chilo di farfalle, per quattro persone, da condire con un fantastico sughetto a base di zucca, rosmarino e formaggio. impasto gonfio dopo la prima lievitazioneCon un rapido e atlentico slancio, la Ros si è precipitata ai fornelli, è riuscita a contrattare e a scendere a 300 grammi. Il fegato ha ringraziato singhiozzando.

Per cucinare il secondo, la cara cuoca con la zazzera ha raccontato di essersi anticipata di tre giorni.

"Oh, cara, che strabiliante preparazione ha potuto richiedere così tanta organizzazione?" ha chiesto curiosa la filosofa.

primo strato: prosciutto crudo"Ho comprato il cotechino. Ma mica quello schifo precotto? Quello fresco!...Certo, peccato non essere nella mia terra perchè avrei messo in pentola quello fatto da noi, genuino al 100%...ma comunque...ho dovuto sgrassarlo, cuocendolo a ripetizione e cambiando l'acqua per molte volte!! Poi, siccome il cotechino da solo era triste, ho pensato di fare un soffritto con verdure in olio di oliva, avvolgere l'insaccato in una fetta di carne e rosolare il tutto come un arrosto. Ovviamente ho sfumato e cotto nel vino, mica nell'acqua!".secondo strato: carciofi trifolati

"Amo" ha gridato la Ros-sastra al marito M. "se tiro le cuoia a tavola, sappi che ti nomino erede universale!!" e ha aiutato a servire le lenticchie e il purè di patate, contorni del cotechino vestito a festa.

Giunti al punto di esalare l'ultimo respiro, i due sposi hanno rifiutato l'ananas, che sembrava una presa per il ... in giro, una presa in giro, come conclusione della cena, e non hanno potuto nemmeno ipotizzare l'assaggio della fetta di Pandoro con il gelato proposta dall'amica A..

terzo e ultimo strato: formaggioEssi hanno invece brindato al nuovo anno, dopo 4 ore trascorse a tavola, riuscendo addirittura a sollevare i calici. Che sportivi gli affiatati coniugi!

Le prime ore del mattino sono state impiegate in una lunghissima partita a Monopoli. La Ros-sastra, che quando gioca si cala nella parte come un'attrice nel ruolo dei sogni, ha assunto le sembianze di Ebenezer Scrooge, il ricco avaro del Canto di Natale di Dickens e ha trattato i suoi affari con lucidità e spietatezza. Ha battuto tutti e ha ridacchiato sadicamente con la sua pila di banconote di carta dinanzi.

Il giorno dopo è stata sfidata per una rivincita e ha riportato una dura e meritata sconfitta, che ha però affrontato con dignità. Il karma è karma, anche nel gioco, e va accettato.la pasta va arrotolata lentamente...per non far uscire il ripieno!

Insomma, gli affiatati coniugi sono sopravvissuti al loro Capodanno e dopo aver cenato con gli amici calabresi hanno giurato di mettersi a dieta. Già oggi però...la memoria vacilla e loro due non ricordano più il motivo del loro giuramento. Ihihih...

La ricetta della ciambella rustica ai carciofi potreste provarla in questi giorni, per abituare il vostro stomaco a ridurre le calorie poco alla volta ed evitare bruschi traumi! Quanto è altruista la ragazza, non trovate?

formate il rotoloEcco come procedere.

Mescolate 200 gr. di acqua, 100 gr. di latte, 50 gr. di pecorino grattugiato, 1 cucchiaino di sale fino, 1 cucchiaino di zucchero, 1 cubetto di lievito di birra. Se avete il Bimby farete in un secondo. Quando tutto è ben amalgamato e il lievito si è perfettamente sciolto, unite 500 gr. di farina manitoba e impastate. Formate una palla e mettete a lievitare in forno, riscaldato per un paio di minuti a 60°, per un'ora.rotolo disposto nello stampo, dopo la seconda lievitazione

Trascorso il tempo, che avrete impiegato magari in un'attività di sollazzo e riposo, riprendete la pasta, sgonfiatela e con il mattarello stendetela a forma di rettangolo. Fate un primo strato con fette di prosciutto crudo, 3/4 carciofi trifolati (quindi cotti con olio di oliva, aglio, prezzemolo e un pizzico di sale) e 150 gr. di provolone dolce tritato grossolanamente.

ciambella rustica ai carciofi...un profumino indescrivibile nell'aria!!!Avvolgete la pasta, arrotolandola. Sigillate i bordi e, con delicatezza, disponete il rotolo in uno stampo a ciambella antiaderente, non unto, sovrapponendo le due estremità. Mettete a lievitare per un'altra ora.

Infornate in forno già caldo a 200°/220° per dieci minuti, poi abbassate a 170° fino a doratura. Nel forno ros-sastro, un quarto d'ora è sufficiente. Voi...fate la prova stecchino!!

Ancora auguri di buon anno, cari amici e amiche!! E alla prossima!!

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