Frittata di tagliatelle alla boscaiola

Frittata di tagliatelle alla boscaiolaCare amiche, la filosofa Ros vorrebbe odiare la pasta e il pane.

Nel suo profondo, cioè nel senso che scavando fino al subconscio, lei desidererebbe essere una salutista a cui piacciono solo verdure bollite, pastrocchi zupposi di cereali e legumi, cibi magri, di quelli che allappano la bocca e devi cercare acqua in giro, sorseggiare tisane bio, rigorosamente non zuccherate.

Invece la sua natura la conduce proprio in un'altra direzione.

Quando seguiva l'ultimo corso per diventare sommelier, in cui si studiano gli abbinamenti del cibo con il vino, la filosofa sembrava una bambina al parco giochi il primo giorno delle vacanze estive, che ha tutto un altro valore rispetto ai successivi.

Lei si è spesso domandata perchè i suoi sensi sono così sviluppati e perchè lei ami tutto ciò che è legato ad essi. La Ros ama annusare (anche tu, vero, Celeste ;-), amica mia?) e si divertiva come una pazza alle degustazioni olfattive, assapora con sottile piacere, trattenendo il cibo in bocca prima di deglutire, osserva i piatti prima di infilarci le posate, valuta la consistenza di ciò che mastica, e così via.pasta disposta nella padella..inizio lo sfrigolio

In una delle numerose vite precedenti, Celeste e la Ros sono state due segugi, che scorrazzavano felici nei prati, senza padroni e a caccia di tartufi :-). Sì, perchè tra i profumi che la Ros adora ci sono quelli del sottobosco e della campagna. In una passeggiata fra gli alberi, lei si ferma ad annusare l'odore della terra, dei funghi, dell'erba, quei profumi che dopo la pioggia si acuiscono e diventano anche pungenti. La Ros-sastra ancora ricorda la fragranza del fieno appena tagliato, delle mandorle fresche, mangiate seduta sotto un albero, dei gelsi neri che raccoglieva dalle piante della zia G., che aveva una grande casa in campagna e dove da piccolina lei andava a correre nei prati attorno, inseguita da papere enormi e insudiciandosi di rosso quasi indelebile facendo scorpacciate di amarene. E vogliamo parlare del profumo delle erbe aromatiche, in primis basilico, menta e rosmarino?

La Ros ha divagato, come sempre.

Il suo intento era introdurre questa ricetta, molto comune al sud Italia, pesante come una palla da bowling ma saporitissima. La frittata di pasta.

l'altro lato della frittata...già si intuisce come sarà scrocchiarellaSe avete dei "maccheroni ausati", diceva Eduardo De Filippo, cioè pasta avanzata dal giorno prima, condita con un qualsiasi sugo (anche se la Ros precisa che vanno esclusi i sughi di pesce e la genovese, con le cipolle), aggiungendovi uova e una manciata di parmigiano, potrete ottenere una frittata buona da paura. La definizione di "maccheroni usati", secondo la Ros, è splendida.

Di solito, nella casa degli affiatati coniugi, in cui il 50% dei componenti è molto attento alla quantità di pasta che si cucina, non ne avanza mai. Infatti, quando il 50% della parte avversa :-D, desidera fare una frittata di pasta, lo deve programmare, cucinandone di più perchè non accade mai per caso che resti qualcosa nella pentola.

Il giorno di Pasqua la cuoca Ros ha preparato per la famiglia le tagliatelle all'uovo con il sugo alla boscaiola e, di proposito, ha abbondato con le porzioni, per far sì che rimanesse un bel po' di pasta condita, insomma, di maccheroni "ausati" :-), per provare a farci una frittata.la frittata pronta in tutta la sua croccantezza

Il sugo era, come potrete intuire, tutt'altro che leggero.

La Ros ha fatto soffriggere in burro e olio evo cipolla tritata sottile e speck. Poi ha sfumato con un po' di vino bianco e fatto evaporare. Ha aggiunto poi funghi trifolati e piselli. Ha salato e pepato e fatto amalgamare i sapori. Infine ha aggiunto un po' di panna da cucina e formaggio grattugiato.

La filosofa è consapevole che state sudando freddo...

Con questo sugo la cuoca pasquale ci ha condito delle tagliatelle all'uovo, mica di semplice semola? A giudicare dal silenzio dei commensali a tavola e dai piatti vuoti, il primo è stato un successone.

Il giorno dopo la Ros ha sbattuto 4 uova con un pizzico di sale e poco parmigiano, visto che la pasta era già condita, e ha amalgamato il tutto alle tagliatelle. Ha fatto riscaldare olio evo in una padella e ha disposto la pasta, livellando bene. Ha abbassato la fiamma e ha fatto cuocere lentamente, per far sì che l'uovo iniziasse a rapprendersi e si formasse un'allettante crosticina scrocchiarella.

Ricordate che lo scrocchiarello è fondamendale per la frittata di pasta...

Quando un lato si è cotto, la Ros ha girato la frittata e ha proseguito la cottura dell'altra parte, fino ad analoga crosticina scrocchiarella. Ha spento la fiamma, ha annusato il profumino nell'aria e l'ha mangiata tiepida.

fotografata da vicino, prima che prenda il voloLa frittata di maccheroni è ottima anche fredda e con sughi più semplici, pomodoro e basilico o anche in bianco, con un po' di burro e parmigiano.

Ci sono versioni farcite, in cui si divide la pasta in due parti, si versa in padella la prima metà, si fa uno strato di mozzarella e salumi, si copre con l'altra metà e si procede alla cottura come sopra. A questa perversione la Ros deve ancora arrivare ma ciò non vuol dire che la cosa non la tenti...eheheh! O ancora, si possono preparare frittate con il riso avanzato, oltre che con la pasta. La frittata di riso invece l'ha provata e vi assicura che è altrettanto buona.

La Ros-sastra, filosofa edonista, ormai sa molto bene che dovrebbe trascorrere la giornata prendendosi a testate nel muro per tentare di cambiare la sua natura...

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