Viaggi, scampagnate e gitarelle

Parco Tivoli a Copenhagen e navi vichinghe a Roskilde, fra romanticismo e riflessioni da vegetariana

Ingresso al Parco TivoliCosa fare in una settimana in Danimarca.

Primo: mettere in valigia il paio di scarpe più comodo che possedete e non un paio di sandali da pirla, raso terra, e una scarpa chiusa, rigorosamente non da ginnastica.

Secondo: se, come la sottoscritta, avete tendini sottili come fili di ragnatela e poche settimane prima della partenza vi siete beccate una tallonite...curatela prima di mettere piede sul volo, altrimenti ululerete per tutta la settimana non appena vi accingerete a fare due passi.

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Karen Blixen e la sua residenza natale fra bosco e mare in Danimarca

Residenza natale di Karen Blixen in DanimarcaBentornati dalle vacanze!! Siete stati felici in questi giorni? Vi siete riposati?

Ros è rientrata da una settimana nella cittadina di A., anche se dopo una prima partenza ne è seguita una seconda, quindi "gli affiatati coniugi sono tornati due volte a casa" :-).

Sono stati contenti in questi quindici giorni di ferie? Sì, assolutamente. Inoltre, sapere che dal prossimo lunedì il marito M. lavorerà vicino casa, ha fatto sì che i giorni trascorressero in modo ancora più sereno.

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Bruges...e ci scappa sicuramente un bacetto

Su uno dei canali di BrugesSe qualcuno di voi ha solo sentito parlare di Bruges, magari ha letto il thriller Il ragazzo di Bruges di Gilbert Sinoué o visto il film "In Bruges - la coscienza dell'assassino", ma non l'ha mai visitata, allora ecco che Ros è prontissima a stuzzicare la vostra curiosità, perchè vedere questa cittadina belga è tra le cose da fare assolutamente nella vita.

I motivi sono principalmente tre: si tratta della città medievale meglio conservata d'Europa, è la più romantica, forse più di Venezia, ed è la più visitata del Belgio, ovviamente.

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Bruxelles, capitale dei fumetti e dell'Atomium

Vista di Bruxelles dall'AtomiumIn questo nuovo post Ros vuole raccontarvi un po' Bruxelles, i suoi punti di forza e i motivi che vi dovrebbero spingere a visitare questa capitale, oltre alle scorpacciate di cioccolato o a svariate pinte di birra.

Il centro storico si può girare tranquillamente a piedi ma, visto che si tratta di una città grande, con quartieri che meritano almeno una rapida incursione, è consigliabile acquistare un mini abbonamento per i mezzi pubblici che vi consenta di usufruire della metro e quindi ammortizzare le distanze e i tempi.

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Bruxelles alle prime luci della sera...

Veduta d'insieme della Grand PlaceCari amici, dopo due settimane Ros torna a postare. Ci sono state cose da fare in questi giorni e un viaggetto improntato al più melenso romanticismo, con il marito M., ovvio :-), motivo per cui questo post dovrebbe iniziare con un lamento di quelli persistenti e anche fastidiosi...è così che la filosofa viaggiatrice reagisce al brusco ritorno alla realtà. La malinconia e il confronto con la civiltà la distruggono ma soprattutto 5 giorni trascorsi con lo sposo, senza pause nelle conversazioni e con tanto tempo per ritrovarsi.

Come tutte le giornate felici, sono letteralmente volate. Eccovi qualche foto e l'inizio di questo racconto di viaggio.

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Torùn. Ultima tappa del viaggio di Ros in Polonia

Torùn. Piazza del Mercato VecchioL'ultima tappa del viaggio di Ros in Polonia è stata una piccola cittadina della Pomerania, a metà strada fra Danzica e Varsavia, che lei mai avrebbe potuto trascurare nel suo itinerario, per una serie di ragioni che vanno ben oltre una programmazione tecnica.

Torùn è famosa per aver dato i natali a Nicolò Copernico, il famoso astronomo grazie al quale si definì la teoria eliocentrica, e quì è meglio che la filosofa si fermi altrimenti inizia a raccontare che meraviglia i suoi esami universitari sulla storia del pensiero scientifico e che spasso era il suo professore (magari in un altro post :-)), è una cittadina meravigliosa, ricca di bellezze artistiche, e inoltre ha superato quasi indenne la Seconda guerra mondiale.

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Danzica. La terza tappa del viaggio di Ros in Polonia

DanzicaCare amiche e amici, qualcuno di voi avrà pensato che gli affiatati coniugi si siano fermati a Varsavia per più di quattro giorni a godersi ancora un po' questa splendida città, e magari continuare a dare fondo al buffet stratosferico del loro chic-cosissimo albergo :-D. E invece no.

I due sposi il quinto giorno hanno preso un ennesimo treno che li ha condotti alla loro tappa successiva: Danzica, sul Baltico.

Dopo ben 5 ore di viaggio, ecco stagliarsi in tutta la sua maestosità il Castello di Malbork, la fortezza dei Cavalieri Teutonici sul fiume Nogat, tutto in mattoni rossi. Il treno rallenta quando si giunge nei pressi del castello e sembra quasi di entrarci dentro, tanto sono vicini i binari dalla struttura.

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Varsavia. La seconda tappa del viaggio di Ros in Polonia

Palazzo della Cultura e della ScienzaDopo tre giorni trascorsi a Cracovia, gli affiatati coniugi hanno preso il treno per raggiungere, in tre ore di viaggio, la capitale. Pure la bibita gratis gli hanno offerto, gli amici polacchi!!

A Varsavia i due avevano prenotato un hotel nei pressi della stazione ferroviaria, peraltro non molto distante dal centro storico e dalla Strada Reale, il Polonia Palace Hotel. Cavoli, ragazzi!!! Che posto fichissimo ed elegante...una hall bellissima, una stanza superior spaziosa e con un bagno enorme ma soprattutto...una colazione fantastica!

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Auschwitz e Birkenau

L'ingresso ad AuschwitzLa stesura di questo lungo post è stata affrontata all'inizio con un po' di riluttanza e Ros ci ha impiegato del tempo per scriverlo.

Rivivere l'esperienza della visita ai campi di Auschwitz e Birkenau ha riacceso nel cuore di Ros un dolore sordo e persistente, esattamente come quando ha messo piede nel primo campo, ma lei riteneva quasi un obbligo morale lasciare la sua testimonianza, che vi prega di accettare con un pizzico di comprensione, perchè dietro le parole e le notizie riportate ci sono sentimenti intensi e tantissima commozione.

La strada per giungere ad Auschwitz da Cracovia è molto gradevole.

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Un pieròg a te e uno a me... Un percorso fra i piatti tipici polacchi

Pierogi salati con ripieni variLa Ros-sastra, la filosofa Ros e la sposa del marito M. hanno deciso all'unanimità di anticipare il post sulla cucina polacca, a seguito di tanta curiosità emersa dai commenti.

Applausi a scena aperta, grazie :-D.

Quindi, ecco a voi i piattini che hanno deliziato gli affiatati coniugi durante la loro vacanza in Polonia....

Questa nazione che, poveretta, ha subito invasioni e dominazioni a più non posso, ha una cucina che ha assorbito parte dell'influenza di altre tradizioni culinarie, ma è varia e molto saporita.

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