Ros in tuta ginnica, uno spettacolo

Sentiero nel boscoStamattina la sposa Ros e il marito M. si sono alzati all'alba, per essere domenica. Alle 9. Dopo il solito rammollimento domenicale, i due affiatati coniugi hanno affrontato il programma che si erano prefissati dalla sera prima.

Per il marito M. si trattava di una corroborante passeggiata nei boschi per raggiungere il laghetto che si trova sul monte alle spalle della loro casa, e per respirare a pieni polmoni un'aria frizzante e pulita. Per Ros, una scarpinata nel verde, fra gli alberi, per tentare di riprendere la funzionalità dei muscoli atrofizzati da ragazzina e per sfoggiare la sua bellissima tuta blu, che la fa sembrare magra, scarpette da ginnastica e maglietta bianca. Mancava solo la catena con la medaglia.

I due affiatati coniugi in auto iniziano la salita per il famoso Santuario. Qualche pazzo tenta di arrivarci a piedi; svariati chilometri sotto al sole. Teschi di bovini cornuti ai lati delle strade.

Giunti al parcheggio del Santuario, i due elargiscono qualche moneta al parcheggiatore e si avviano ottimisti. Dopo duecento metri, la sposa Ros avverte già un caldo tremendo ed è costretta a togliersi la giacchetta della tuta. Mannaggia, nessuno la vedrà e le chiederà dove l'ha comprata. In realtà, con loro non sale anima viva a piedi.

La moglie Ros e il marito M., con zainetto in spalla, si avviano fra chiacchiere e foto. La sportiva Ros respira come un mantice e si ferma ogni cento metri. Comincia a pensare che i suoi muscoli sono nati atrofizzati.

Durante il percorso la filosofa Ros non ha potuto esimersi dal comunicare al marito M. che, se avesse beccato sul fatto quegli incivili che hanno buttato bottiglie e schifezze varie sul ciglio della strada e su qualche prato, avrebbe usato un lanciafiamme. Sugli incivili, non sui rifiuti, da raccogliere con delicatezza e da buttare nell'apposito cestino.Alberi

Lungo la strada, alberi bellissimi e poche auto. Silenzio o cinguettii di uccellini. Una meraviglia. Gli affiatati coniugi si sono pentiti di non aver portato con sè un telo per stendersi in qualche radura e un paio di libri, oltre a qualche vettovaglia stuzzicante per la sosta. La prossima volta.

Giunti nei pressi di una piccolissima galleria, la strada ha cominciato a sembrare un campo minato. Qualche auto li ha sorpassati e si è alzato un discreto venticello. La filosofa Ros, che deve sempre domandarsi qualcosa, stavolta si è chiesta il motivo per il quale tre tizi avevano deciso di fare un picnic all'uscita della galleria, con la polvere sollevata dalle macchine di passaggio e vicino ad un rudere, anzichè su qualche prato. E' stata quasi tentata dal chiederglielo ma poi ha desistito perchè, come dice il marito M., una delle buone regole del vivere civile è "farsi gli affari propri".

I due giungono a un bivio. E ora che si fa? La sposa Ros era già abbastanza distruttina ma i suoi muscoli le stanno a cuore e ne voleva ancora tentare il disperato risveglio. I due audaci coniugi, fra la strada asfaltata percorsa dalle auto e una stradina un po' malconcia con un arrugginito cartello di divieto di accesso alle macchine, scelgono quest'ultima. La sposa Ros e il marito M. amano il brivido dell'imprevisto.

Dopo qualche centinaio di metri la strada si fa sinistra davvero. Una vecchia rimessa abbandonata ricorda alla cinefila Ros l'incipit di molti film dell'orrore, dove il solito tizio incappucciato con la motosega in mano viene fuori all'improvviso e vuole farti a fettine. Gli sposi tirano dritto e proseguono con l'esplorazione. Del laghetto nessuna traccia. La strada è sempre più in salita.

La sposa Ros e il marito M. ad un certo punto intravedono un antico cancello e una sorta di stalla ricavata nella roccia. Se fosse stato pomeriggio, gli affiatati coniugi se la sarebbero data a gambe in velocità ma loro, forti della luce, proseguono.

Vista laghettoCirca cento metri più avanti, un cartello li avvisa che quella è una zona militare con sorveglianza armata. I due, con il sospetto di aver scelto la strada sbagliata, si guardano in faccia e decidono finalmente di ridiscendere. Prima però si sporgono e vedono il laghetto, l'altopiano, i prati verdi e un panorama magnifico. Gli sposi sono andati ben oltre il laghetto ma sono stati premiati dalla vista. Forse proprio due pirla non sono.Panorama

La discesa è stata più rapida e all'apparenza meno faticosa ma giunti in auto, la sportiva del piffero Ros si è accasciata sul sedile e si è lamentata per ogni singolo muscolo spappolato. Adducendo a sostegno della sua distruzione anche l'impossibilità a sollevare un ramaiolo, la sposa Ros ha proposto al marito M. di pranzare in una locanda sulla strada del ritorno. Pur scongiurando, i due affiatati coniugi non sono riusciti a trovare un tavolo, quindi sono ritornati a casa.

La filosofa Ros ha spogliato i panni della sportiva per vestire quelli di cuoca e ha scodellato un fantastico piatto di spaghetti alla carbonara. Non sia mai che non si recuperasse qualcuna delle povere calorie disperse...

La mattinata è stata piacevole.

Anche il marito M. ha sfoggiato una tuta niente male e ha retto magnificamente gli sforzi della salita.

La moglie Ros è soddisfatta per aver camminato fra gli alberi e per le lentiggini che le hanno coperto il delizioso nasino, è un po' indispettita perchè non è riuscita a far vedere a nessuno la sua mise sportiva, è rassegnata per i pezzi di legno che si è ritrovata al posto delle gambe ma soprattutto è strafelice per non essere stata inseguita da un tizio mascherato con la motosega.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Cerchi qualcosa?

Che ore sono?

Che giorno è?

Agosto 2017
DLMMGVS
12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031

Suggerimenti

Tag-cloud


Spot

Social Media Links

TwitterFacebookFeed

Archivio Post

Directory Blog

BlogItalia - La directory italiana dei blog

Award Winning Voyeurism and Personal Journal Blogs - BlogCatalog Blog Directory

Miglior Blog