Newstead Abbey: la modesta dimora di Lord Byron fuori Nottingham. 3.a parte

Newstead AbbeyArrivati a Victoria Station, i due sposi appresero che il successivo autobus per Newstead Abbey sarebbe partito dopo circa un'ora. Erano le due del pomeriggio.

Come impiegare il tempo in modo costruttivo? A loro venne in mente una sola maniera...con una sosta mangereccia.

Alla stazione dei bus si accede anche da uno dei due grandi centri commerciali del centro città, all'interno del quale ci sono bei negozi e un localino davvero niente male per una merenda veloce e stuzzicante, il Muffin Break Café.

La filosofa Ros trascorse ben dieci minuti con il naso incollato alla vetrina, mentre si macerava nell'indecisione sulla scelta del dolce da affiancare al cappuccino. Il marito M. gettò un rapido sguardo e ordinò un'enorme fetta di cheese cake. Lui non tergiversa, mai.

Dopo un garbato sollecito da parte di tutto il locale, la sposa Ros fu invece obbligata a darsi una mossa e scelse il muffin al cioccolato più buono della sua vita, ancora più buono dei muffins degli Autogrill, un cult per lei quando viaggia in autostrada.merenda al Muffin Break Café

Finito lo spuntino, costato solo 9 pounds, i due salirono su un pulitissimo bus, guidato da un cortesissimo autista, nell'ordinatissima stazione di Victoria per raggiungere la residenza del poeta romantico Byron. Riflessione amara: ma solo in Italia i bus sono quasi sempre lerci e le stazioni spesso e volentieri un porcile?

Dopo circa un'ora di viaggio, preziosa per dare uno sguardo ai dintorni della città, la magnifica coppia scese proprio di fronte all'ingresso dell'antica abbazia, trasformata in abitazione, dove visse il letterato. Un cancello e un viale alberato gli si pararono dinanzi.

Ros sopravvissuta alla camminata per raggiungere Newstead AbbeyLa filosofa Ros era elettrizzata e fece per varcare la soglia, come al solito saltellando allegra e con aria da svampita, quando fu fermata dal custode che, in un probabile pessimo inglese, questo l'unico motivo per cui la donna non capì un accidente, le chiese soldi per l'ingresso, avvisandola inoltre che non sarebbe stato possibile effettuare alcuna visita perché la residenza è aperta al pubblico solo la domenica. Strano, non trovate?

Ormai i due erano lì, la domenica successiva sarebbero già ripartiti, quindi tanto valeva visitare almeno il parco. Gli sposi si incamminarono. Dopo venti minuti non si vedeva ancora nulla all'orizzonte. In compenso un olezzo di letame e nugoli di strani insetti li seguirono per quasi tutto il tragitto. La filosofa Ros iniziò a respirare come un'asmatica, evitando di aprire la bocca per non trovarsi qualche ospite indesiderato, e gli unici 2 muscoletti che possiede iniziarono già a dare segnali di disfacimento; ma quando lei viaggia la sua resistenza ha un input inaspettato per cui, senza lamentarsi, proseguì.

La strada in apparenza sembrava in pianura ma in realtà doveva essere in leggera salita perché si avvertiva una fatica eccessiva nella scarpinata. Dopo un altro quarto d'ora, ogni dubbio fu fugato. La strada era proprio in salita. Come se non fosse bastato tutto questo, numerose auto cominciarono a sfrecciare a lato dei due, coprendoli di polvere e senza che nessuno mostrasse un po' di pietà raccattandoli. La cosa bizzarra è che all'interno del parco ci sono anche ville private, con tanto di cartelli di divieto di accesso. Quindi solo alcune di quelle automobili andavano al parcheggio della residenza del poeta, le altre...a casa propria.Veduta del laghetto nel parco di Newstead Abbey

Gli affiatati coniugi arrivarono a destinazione dopo quasi tre quarti d'ora ma la vista del lago e degli alberi con i praticelli in fiore, li fece riprendere un po'. Le foto si commentano da sole.

Trascorsa un'ora nel parco e attorno alla residenza, i due ripresero la via del ritorno. Tutto uguale a prima, compreso puzza e insetti molesti, ma almeno la strada ora era in leggera discesa.

Nottingham - Multisala e ristoranti etnici Giunti a Nottingham, cenetta in un curioso edificio di forma cilindrica, tutto in vetro, con all'interno un cinema multisala e molti ristoranti, poi hotel e pigiamino.

Il giorno dopo, li attendeva...la Foresta di Sherwood!

La filosofa Ros durante la notte sognò il matrimonio di Robin con Lady Marian, a cui partecipava come testimone della sposa e dove si faceva una bella patacca sul vestito con la crema di un pasticcino....

Sarà che la cara Ros confonde spesso realtà e fantasia, ma anche nei sogni non smentisce la sua natura...

Alla prossima tappa!

 

Per la quarta parte, cliccate quì.

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