Bonn e Ludwig van Beethoven

Casa di Ludwig van BeethovenL'ultimo giorno di vacanza i due viaggiatori sono stati indecisi un bel po' prima di stabilire che Bonn forse avrebbe meritato una visita.

La Ros-sastra, temendo che anche questo treno potesse essere pulcioso, per fortuna sua ma soprattutto del suo sposo, dopo accurata ispezione dichiarava anche ai vicini di seduta che il mezzo era a posto, rassicurando tutti sull'igiene, anche un tizio sudicissimo seduto poco lontano.

Dal quel momento lei ha viaggiato serena per i trenta minuti circa che dividevano Colonia dalla loro meta.

La visita della città di Bonn, che è stata per più di quaranta anni la capitale della Repubblica Federale Tedesca, preoccupava la splendida coppia per il poco tempo a disposizione. Come si può vedere una città come Bonn, in una sola giornata?

Invece, strano a dirsi, il centro storico è piccolo e si gira tranquillamente a piedi in due/tre ore al massimo.casa di Ludwig, vista dal giardino

Muniti di una comoda cartina e seguendo l'itinerario stampato a casa, la filosofa Ros e il marito M. sono riusciti a vedere tutti gli edifici e gli angoli più interessanti della città, oltre a mangiucchiare qualcosa nella piazza principale, proprio dinanzi al Rathaus, ossia il Municipio cittadino, costruito in stile Rococò. Mangiare è sempre un chiodo fisso della Ros-sastra, non c'è niente da fare, ma se c'è anche qualcosa di bello dinanzi, la masticazione avviene con maggiore goduria.

la finestra a destra è quella della stanza in cui nacque LudwigI due viaggiatori hanno ammirato la Porta di Coblenza, la Cattedrale, lo splendido Parco a ridosso del Reno, e praticamente tutti i "vecchi" edifici governativi, tra i quali l'ex residenza del principe Elettore, oggi sede dell'Università di Bonn.

La più bella esperienza di questa giornata è stata però la visita alla casa natale del compositore Ludwig Van Beethoven, oggi Museo. Che bello girare nelle stanze che lo hanno visto bambino e vedere i suoi spartiti, uno dei suoi pianoforti, molti dei suoi oggetti personali e ascoltare la sua musica, così impetuosa, così toccante e viva, in una delle sale. L'edificio è molto grazioso alla vista e nel piccolo giardino c'è una collezione di busti del compositore. Una visita non è solo consigliabile...è proprio un dovere!la filosofa Ros fuori casa Beethoven...il citofono non c'è...che deve fare? Urlare...?

La piazza e sullo sfondo il MunicipioTornando a Colonia, la pensatrice Ros ha convenuto che l'Europa è un continente straordinario, in cui ogni città ha talmente tanto da offrire che si dovrebbe proprio girarle tutte, il più possibile.

Il viaggio è giunto al termine. La sposa Ros si imbelletta per la cena e chiede al marito M.:

"Amore, stasera vorrei tanto mangiare la tipica salsiccia tedesca...non posso andare via da Colonia senza mangiare il piatto tipico, con tantissime patatine fritte e un fiume di ottima e spumosa birra...mi piacerebbe tanto se scoprissi come si dice tutto ciò in tedesco".

la merendina...E' incredibile come siano stridenti nella filosofa Ros i suoi rozzi gusti alimentari e la sua sopraffina sensibilità e cultura. Sarà questo il suo fascino? Saranno il battito di ciglia e la bocca a cuoricino in abbinamento ai suoi pranzi da primitiva a renderla così irresistibile? Chissà.... forse è il caso che lei chieda al marito M. la risposta al quesito.l'Università di Bonn

Il santo uomo, in tutti i casi, con infinito amore ha tradotto all'istante il menu del locale dal tedesco all'italiano, grazie al suo mitico tablet, per accontentare la sua bella che, felice e soddisfatta, si è passeggiata serale sulla via dello shopping a Coloniaspazzolata la cena a razzo, come solo una vera signora sa fare.

Una passeggiata nella zona dello shopping di Colonia e poi di corsa a nanna, per ritornare in Italia la mattina successiva...

Ma una nuova avventura li attendeva.

Al prossimo viaggio!!