Varsavia. La seconda tappa del viaggio di Ros in Polonia

Palazzo della Cultura e della ScienzaDopo tre giorni trascorsi a Cracovia, gli affiatati coniugi hanno preso il treno per raggiungere, in tre ore di viaggio, la capitale. Pure la bibita gratis gli hanno offerto, gli amici polacchi!!

A Varsavia i due avevano prenotato un hotel nei pressi della stazione ferroviaria, peraltro non molto distante dal centro storico e dalla Strada Reale, il Polonia Palace Hotel. Cavoli, ragazzi!!! Che posto fichissimo ed elegante...una hall bellissima, una stanza superior spaziosa e con un bagno enorme ma soprattutto...una colazione fantastica!

Quando la Ros e suo marito sono scesi la prima mattina per il breakfast, lei era ancora semincosciente. Un cameriere li ha accompagnati al loro tavolo e la tizia ha chiesto il solito cappuccino, poi si è finalmente guardata intorno. Oltre trenta camerieri in 3 grandi sale, un buffet non solo ricco, perchè di quelli gli affiatati coniugi, grazie a Dio, ne hanno visti parecchi nei loro viaggi, ma di un'eleganza estrema. I dolci erano buonissimi ma soprattutto meravigliosi da guardare. Cupcakes decorati anzichè semplici muffin, pasticcini e torte splendide. Siete curiosi, la filosofa lo sa, ma era troppo intenta a saltellare da un buffet all'altro per pensare alle foto, ahah!! Perdonatela!Strada Reale a Varsavia

Veniamo dunque a Varsavia.

La città è ovviamente piuttosto grande per pensare di non prendere un mezzo pubblico per spostarsi, ma questi sono frequenti e puntuali. Ros e suo marito, sportivi ed atletici, hanno invece quasi sempre optato per l'usura delle zampe, trascinandosi poi in hotel con gli arti distrutti. Ops, la filosofa ha parlato al plurale, in realtà era solo lei a sentirsi con le gambe legnose mentre il suo sposo le elencava ogni sera i vantaggi dell'ellittica. Lei fingeva però con astuzia sopraffina sordità temporanea ;-D.

Barbacane. Città Vecchia a VarsaviaDi fronte all'hotel degli adorabili coniugi, ecco stagliarsi in tutta la sua maestosità il Palazzo della Cultura e della Scienza, dono dei russi al popolo di Varsavia durante la dominazione sovietica (infatti c'è più di un polacco che avrebbe da ridire su questo edificio). In cima alla torre c'è il belvedere, dal quale si può avere una bella panoramica della città, mentre all'interno ci sono un Museo, un cinema multisala, un teatro e sala concerti.Piazza del Mercato

Il centro storico di Varsavia invece inizia con una splendida passeggiata lungo la Strada Reale, chiamata così per i numerosi palazzi reali che vi si affacciavano, infatti questa zona della città è stata ampiamente ricostruita dopo le distruzioni avvenute durante la II guerra mondiale. Oggi abbiamo meravigliosi parchi e piccoli palazzi circondati da giardini, molti dei quali sedi di ambasciate.

Il Castello RealeI marciapiedi sono ampi, con fioriere e panchine sonore; premendo un pulsante, infatti, si può ascoltare Chopin, guardando il passeggio. La Ros ha spezzato l'unghia del dito indice a furia di pigiare bottoni...meno male che è socia di un Tempio della Bellezza e del Benessere :-D!! Inoltre vi sono ristoranti, caffè e negozi eleganti, dove la filosofa, sempre lei, troglodita di nascita, non ha potuto trovare assolutamente nulla che facesse al caso suo, ad esempio, una clava o una gonnellina di paglia. Peccato...!Orologio/cassaforte per la raccolta dei fondi destinati alla ricostruzione del Castello Reale

Proseguendo la passeggiata, si arriva in una graziosa piazzetta dove troneggia la statua di Copernico, altro illustre polacco, e alle sue spalle Palazzo Staszic, sede dell'Accademia delle Scienze. Poco più avanti, sulla destra, l'Università di Varsavia.

Camminando, camminando, splendide chiese e bei palazzi conducono fino alla Città Vecchia e poi alla Città Nuova. La zona più antica, ossia l'antico centro di Varsavia, è circondata in parte da mura medievali e l'angolo più suggestivo è la Piazza del Mercato, con i bei palazzi colorati, seguono la Cattedrale di San Giovanni Battista e il Castello Reale, entrambi distrutti dai tedeschi nel 1944 e ricostruiti tra il 1971 e il 1984.

La statua di Nicolò CopernicoLa Ros-sastra vuole spendere due parole sul Castello Reale, visitato dagli sposi anche all'interno. L'edificio, costruito nel 1596 da Sigismondo III Vasa e simbolo della storia polacca, fu raso al suolo dai tedeschi durante la guerra. Durante i giorni precedenti allo scoppio della dinamite posizionata alla base di tutto il perimetro, gli arredi, i dipinti e molte suppellettili presenti nel Castello furono miracolosamente tratte in salvo dai dipendenti e dal direttore del Museo che, poverino, perse la vita durante le operazioni. L'edificio fu fatto crollare e gli affreschi originali furono persi per sempre. Dopo la guerra, il popolo polacco si rimboccò le maniche e iniziò una ricostruzione fedelissima dell'originale, riportando anche gli oggetti nelle stesse sale dove si trovavano prima del conflitto, grazie al contributo di tutti. In giro per il paese furono raccolte offerte per riportare in vita il Castello, in orologi/casseforti come quella che vedete in foto. Ecco, questo è un dettaglio che ha colpito moltissimo gli affiatati coniugi, ossia l'orgoglio e l'impegno di questo popolo nel cercare di risollevarsi e di rendere il proprio paese bello com'era prima della guerra. Il Castello è stato ricostruito così com'è in soli tre anni e con il denaro della gente comune.

Continuando a scarpinare avrete percorso circa 6 chilometri e le zampe inizieranno a fumare ma c'è ancora la Città Nuova da vedere e poi...ehmmm...dovrete tornare indietro :-D. Niente paura, un lody o una gaufre e vi sentirete rinascere!Strada Reale di sera

La zona nuova, che poi in realtà è ancora storica, è zeppa di chiese splendide e ha anch'essa una Piazza del Mercato. I due hanno girovagato in lungo e in largo, concedendosi solo una sosta, al n. 15 di Via Freta, una strada molto bella, a cui si giunge dopo aver varcato il Barbacane e le mura cittadine. Anche quì tanti locali e la casa di una signora sui generis, che è nata e vissuta per l'appunto al civico 15: Marie Curie.

Assieme al marito Pierre, Marie condusse studi sulla radiottività ed è grazie anche a lei che noi possiamo farci delle simpatiche radiografie e ammirare le ossicine che ci reggono in piedi. I due vinsero il Nobel per la Fisica nel 1903 e lei fu la prima donna a cui fu conferito tale riconoscimento. Dopo la morte del marito, continuò i suoi studi e vinse un secondo Premio Nobel per la Chimica. Una donna straordinaria. La Ros e suo marito hanno visitato il piccolo Museo e si sono chiesti spesso perchè non c'era una sola immagine che la ritraesse non felice ma almeno serena o sorridente. Marie sembra la donna più triste dell'universo.

Palazzo sull'acqua. ParcoLazienki, Varsavia.Tornati in hotel, gli affiatati coniugi sono stramazzati al suolo per la stanchezza. Dodici chilometri a piedi in un solo giorno e non un etto perso dalla Ros...un vero mistero. Saranno state forse le 4000 calorie ingurgitate per cena a compensare? Chissà...

Il giorno seguente i due hanno pensato bene, per riposarsi, di visitare il Parco Lazienki. Altri quattordici chilometri a piedi...altro che vacanze in montagna a fare trekking!!

Il Parco, di cui potete ammirare alcune foto, è un complesso di giardini nato come serraglio reale e divenuto oggi sede di un Museo, allestito nel bellissimo Palazzo sull'acqua, purtroppo in restauro e quindi non visitabile.Parco Lazienki

Mentre camminate fra gli alberi, di tanto in tanto vi capiterà di trovare monumenti, statue, padiglioni, sparsi all'interno della vasta tenuta, la Vecchia Orangerie, con uno dei pochi teatri di corte del XVIII secolo rimasti al mondo, e la Nuova. Cosa più bella è che il parco è aperto al pubblico, gratuitamente, per cui ci sono famiglie con bambini e tanti ragazzi che possono godere di tanto verde ed è forse superfluo dire che è tenuto benissimo ed è pulito all'inverosimile.

Al ritorno i due hanno ceduto all'autobus, per evitare qualche chilometro di strada e preservare le forze per qualche altra visita in giro per la città. Gli sposini infatti si sono concessi anche un paio di uscite serali, post cena, per vivere un po' la bellissima atmosfera della Strada Reale illuminata, contravvenendo alla loro regola di evitare di far tardi la sera per alzarsi presto al mattino e sfruttare al massimo la giornata.

Lago al Parco LazienkiIn quei giorni a Varsavia i due hanno macinato più strada che in qualunque altro viaggio, ma hanno convenuto che ne è valsa davvero la pena. E' una città che loro non si aspettavano così bella, così curata e vivibile, nonostante la grandezza. 

I due, dopo aver lasciato Varsavia per le due tappe successive, ci sono ritornati per un'ultima notte, quella prima del viaggio di ritorno. Beh, ci credete che è stato bellissimo ritornarci? E non solo per spazzolare un'ultima mega colazione al Polonia Palace ;-)....

Alla prossima tappa!!

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