Bruxelles, capitale dei fumetti e dell'Atomium

Vista di Bruxelles dall'AtomiumIn questo nuovo post Ros vuole raccontarvi un po' Bruxelles, i suoi punti di forza e i motivi che vi dovrebbero spingere a visitare questa capitale, oltre alle scorpacciate di cioccolato o a svariate pinte di birra.

Il centro storico si può girare tranquillamente a piedi ma, visto che si tratta di una città grande, con quartieri che meritano almeno una rapida incursione, è consigliabile acquistare un mini abbonamento per i mezzi pubblici che vi consenta di usufruire della metro e quindi ammortizzare le distanze e i tempi.

Se cercherete una biglietteria munita di un essere umano a cui magari chiedere anche un'informazione, oltre a comprare l'abbonamento, potrete girare almeno dieci stazioni e trovare, forse, un solo omino, chiaramente assediato.All'esterno del Museo del Fumetto

Molte di queste, infatti, non sono presidiate da nessuno e ci sono solo le macchinette automatiche, le obliteratrici e qualche buon bevitore dormiente su un sedile. Procuratevi monete sonanti o rassegnatevi ad usare la carta di credito, perché non troverete nemmeno un cane da scongiurare per un cambio di banconote!

Ingresso del MuseoDopo una bella dormita in un letto soffice soffice e la ricca colazione del primo giorno :-P, gli affiatati coniugi si sono mossi di buon'ora per iniziare la visita della città.Vari sono i personaggi dei fumetti a grandezza naturale. Porco rosso..

Visto il tempo un po' cupo, anche se non è mai piovuto durante la vacanza, per fortuna, i due hanno deciso di dirigersi a piedi, attraversando quindi un po' il centro storico (leggi=fermandosi comunque ogni tre metri per scattare una foto e leggere le notizie storiche riportate sulla loro guida), al Centre Belge de la Bande Dessinée, ossia il Museo del Fumetto.

Ancora unoLo sapevate che Bruxelles è la capitale europea dei fumetti? Hergé, Peyo, Jiyé e Jacobs sono disegnatori famosi, a cui si devono infatti personaggi di grande successo come i Puffi, Tintin e Spirou.Sullo sfondo...Tintin e il suo cagnolino Milou

La sede del Museo vale da sola una visita, infatti l'edificio, progettato nel 1903 dall'architetto Victor Horta, è in puro stile Art Nouveau ed è veramente bello. Vi troverete tavole di disegnatori belgi famosi, una biblioteca del fumetto con oltre 25.000 volumi e sparsi qua e là personaggi a grandezza naturale. Al piano terra ci sono anche una caffetteria e un fornito negozio per acquistare un ricordino.

Uno dei murales più famosi con Tintin...accanto al Manneken PisLa cosa davvero straordinaria è che i personaggi dei fumetti li potete ammirare anche sui fianchi di tanti edifici del centro storico della città. Dal 1991, ogni anno, Bruxelles si arricchisce di 2-3 murales e si può effettuare un percorso apposito per vederli tutti, anche se basta anche solo gironzolare per il centro per ammirare quantomeno quelli più conosciuti, riportati su ogni guida. Non è carino mangiare una gauffre mentre Tintin è di fronte a voi? Ros ha ammirato gli affreschi sempre masticando, si è capito vero? :-D.Ancora un altro murales

Dopo la visita al Museo del Fumetto, gli sposi hanno pensato bene di recarsi all'Atomium. Uno dei murale preferiti dagli affiatati coniugi

 

La loro strategia, quando viaggiano, è di concentrare sempre al mattino le visite a edifici e strutture con un orario di apertura e chiusura, tanto poi la città e le cose da vedere all'aperto restano sempre lì! Una stazione della metro è a poche decine di metri dal Parco di Heysel che comprende, oltre all'Atomium, anche il Planetarium e la Mini Europa, una riproduzione in scala 1:25 dei monumenti maggiormente rappresentativi del nostro continente.L'Atomium visto dal basso

L'Atomium in particolare è un gigantesco modello in acciaio di una molecola di cristallo di ferro, alto 102 metri. Le nove sfere che compongono la struttura sono visitabili, avendo ognuna un diametro di 18 metri, e ospitano mostre permanenti e temporanee; sono collegate fra loro da scale normali e scale mobili, ad eccezione delle tre superiori che, non avendo supporto verticale, per motivi di sicurezza, non sono aperte al pubblico. Grazie a finestre e oblò è possibile ammirare il panorama, anche mentre si sale.

Prospettiva dell'AtomiumLa struttura fu costruita in occasione dell'Expo 1958, ossia l'Esposizione Universale di Bruxelles del 1958 e doveva essere smantellata dopo 6 mesi. Come per la Tour Eiffel parigina, di cui si discusse ai primi del '900 di un'eventuale demolizione, anche per l'Atomium il destino è stato invece di diventare il simbolo della città.Inizia la visita all'interno

Dopo le prime foto alla molecolona dal basso, l'entusiasmo degli affiatati coniugi ha subito una lieve scossa alla vista della fila per la biglietteria, divenuto poi sconforto quando hanno dovuto affrontare ben un'ora e mezza di attesa per prendere l'ascensore che li avrebbe condotti alla sfera più alta.

Scala di collegamento fra due sferePer l'intera faccenda, sono andate vie più di tre ore quindi, quando deciderete di visitare l'Atomium, non illudetevi di sbrigarvi in poco tempo e soprattutto, dopo scale e file interminabili, vi lancerete sui sedili della metro e spererete che il viaggio duri molto a lungo!Altra scala di collegamento...stile discoteca :-D

Ritornati nel centro della città i due, piuttosto provati, hanno pensato bene di entrare nel primo locale che esponeva boccali sul bancone, per una birra ristoratrice e qualcosina da sgranocchiare.

Altra scala colorata nell'AtomiumDopo aver spulciato il menu da cima a fondo, per la prima volta Ros si è trovata in difficoltà per l'ordinazione perché per un vegetariano c'erano solo due possibilità....patate fritte e pizza margherita :-(. Ecco come la tizia si è ritrovata a sbocconcellare , cercando di nascondersi da eventuali occhi napoletani in giro, la sua piadina con pomodoro, formaggio e origano....perchè la pizza margherita all'estero è sempre con l'origano, ci avete mai fatto caso..?Ros poteva mai concludere la sua carrellata di foto senza mostrarvi il pranzo di suo marito e sullo sfondo la pizza margherita che le è toccato mangiare :-/?

Raggiunto lo scopo di riprendere le forze, i due sono schizzati di nuovo verso la metro per giungere alla successiva tappa del loro programma...

Alla prossima e felice fine settimana!!

P.S.: la carissima Paola del blog Ilpiaceredeisensi ha assegnato il premio Lovely Blog Award 2014 alla sua amica Ros....grazie mille, tesoro!! Ecco un altro esempio di bella amicizia nata grazie a Facebook e alla rete...Nord Sud e Centro Italia, montagne mare e laghi, città di provincia e metropoli...le barriere grazie a Internet non esistono più..non è meraviglioso :-)?

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